Self Service BI e interfacce collaborative: i dati a modo tuo

by Angela Sebastianelli in Innovation

Abbiamo già visto come la Self Service BI permetta di supportare l’esigenza di rapida e autonoma esplorazione di scenari, fortemente sentita in tutti i settori economici.
Analizziamo ora ancor più da vicino questa “doppia polarità” della BI e del suo presidio in azienda (IT o business), che permette a utenti non tecnici di eseguire in modo autonomo interi processi analitici, dall’accesso ai dati, alla loro preparazione, all’analisi vera e propria, nonché di condividere in modo collaborativo i relativi risultati.

I report e i dashboard di Microsoft Power BI forniscono un gran numero di opportunità per esplorare e visualizzare dati, permettendo all’utente business di utilizzare i dati a modo suo. Ciò consente a ogni singolo utente di personalizzare la sua esperienza, scegliendo le informazioni sui dati che rispondono ai suoi interessi e di analizzarle nel formato e sul dispositivo che preferisce.

Usare visualizzazioni che rendano i dati più comprensibili

L’analisi dati è immediatamente accessibile a ogni utente di Power BI attraverso un portale web o un’app mobile. Potete creare i vostri report partendo da dataset o altri report, personalizzare i vostri dashboard, combinando diversi report, e interagire con report per cambiare la visualizzazione o filtrare i dati. Anche quando un tool di visualizzazione dati fornisce un’ampia gamma di grafici e altri controlli, può risultare difficile scegliere il più appropriato. Quando interagite con Reports o Q&A in Power BI, quest’ultimo selezionerà in automatico la visualizzazione migliore per voi.

Condividere informazioni sui dati

Con la BI self-service, possiamo fare una distinzione tra condivisione di dati e condivisione di informazioni sui dati o data discovery. La BI aziendale è responsabile della condivisione dei dati, per assicurare che le persone, che necessitano di informazioni per prendere decisioni, abbiano accesso agli stessi. Questi dati possono essere distribuiti in modi diversi, ma in base a un design e un formato predefiniti. La BI self-service va ancora oltre, in quanto consente a chi abbia scoperto informazioni utili esplorando i dati, di collaborare con colleghi, condividendo le informazioni più importanti per loro.

Esplorare i dati interagendo con report

Quando degli utenti interagiscono con un report in Power BI, non è necessario che comprendano le relazioni tra i campi di dati, perché sono state tutte definite all’interno del modello dei dati. Purché il dataset di Power BI sia stato modellato correttamente, è sufficiente che l’utente finale trascini tutti i campi dati nei suoi report, sicuro che la relazione tra i singoli dati sarà corretta. Questo è il punto di partenza per l’esplorazione dei dati e la scoperta di nuove informazioni. Queste interazioni includono la selezione di campi dati, la scelta di visualizzazioni, il filtraggio e l’evidenziazione di dati, l’aggregazione di visualizzazioni e la creazione di dashboard da report salvati.
Per rendere ancora più semplice l’esperienza, gli utenti possono interrogare i dati e creare delle visualizzazioni in base ai risultati, usando il proprio linguaggio naturale e limitandosi a digitare le domande.

Arricchire modelli di dati con indicatori chiave di performance (KPIs) e calcoli

È sufficiente che l’utente trascini campi dati su una visualizzazione all’interno di Power BI e quest’ultimo interpreterà in maniera intelligente i dati e deciderà il modo migliore di rappresentarli. Questo è possibile perché Power BI capisce le relazioni tra i campi, che tipo di dati contengono e se rappresentano aggregazioni, calcoli, valori unici, ambiti geografici o gerarchie. Questi metadati derivano dal sottostante modello di dati, che può essere arricchito con calcoli, misure, KPI e prospettive (sottoinsiemi di dati di origine), tutti definiti usando un sofisticato linguaggio di formule chiamato Data Analysis Expressions (DAX).