la scelta

Litokol è un’azienda italiana che produce materiali collanti per l’edilizia. Tecnica, estetica ed affidabilità dei suoi prodotti la rendono un player internazionale di mercato.

intervista a Fabio Plazzi

Come vi distinguete sul mercato?
Abbiamo una dimensione globale di 70m€ e 250 dipendenti. Oltre all’Italia siamo presenti direttamente in Russia, Armenia, Ucraina e Cina. Vendiamo in 75 Paesi  e l’estero per noi rappresenta l’85% del fatturato.
Investiamo in ricerca e sviluppo per proporre al mercato soluzioni innovative che, una volta realizzate, brevettiamo.
Ci avvaliamo di collaborazioni con Università e nei nostri laboratori adottiamo tecniche evolute di sperimentazione e di test.
L’attenzione primaria alla domanda di mercato ci ha permesso di modificare il nostro posizionamento: i nostri clienti diretti sono magazzini edili e posatori, ma oggi anche show room di ceramiche e arredo bagno.
La nostra comunicazione aziendale si è modificata in questo senso, puntando l’attenzione sulle caratteristiche anche estetiche dei materiali che proponiamo.

Avete una vocazione per l’estero?
Litokol commercializza all’estero dagli anni ’70 e la nostra presenza diretta in Russia, Ucraina e Armenia è stata lungimirante: siamo stati tra le prime aziende italiane ad avere sedi in quegli Stati.
Valorizziamo molto il concetto di “Made in Italy” portando all’estero soluzioni innovative che uniscono tecnica, affidabilità ed estetica.

Perché Litokol decide di sostituire il software ERP?
I motivi sono di due ordini: interni all’azienda e legati al fornitore.
Litokol ha avuto un andamento stabile e progressivo fino al 2004. Negli ultimi dieci anni strategia ed investimenti di crescita hanno prodotto un cambio di passo: sia fatturato che dipendenti sono raddoppiati.
La gestione dell’ambito IT era demandata all’esterno e il fornitore utilizzava un software proprietario.
La situazione era diventata rischiosa: il fornitore non ci garantiva continuità, la soluzione in uso poteva essere accantonata o addirittura dismessa, e nel contempo, il business di Litokol cresceva, con la necessità di una gestione informatica adeguata. Quindi era urgente per noi indentificare una soluzione ERP nuova che ci permettesse di essere “pronti per il futuro” grazie ad una gestione integrata e collaborativa dell’azienda.

“…il driver per noi è stato quello di vedere
in Sarce-Formula-Sage continuita di conoscenza
e competenza di mercato e di prodotto…”

Perché Sage ERP X3?
“Per motivi legati sia alla valutazione della soluzione tout-court che del fornitore. Intuitività, semplicità di utilizzo, estrazione ‘comoda e diretta’ delle informazioni, facilità di integrazione con la nostra soluzione di logistica e di business intelligence.
I processi che gestiamo con Sage ERP X3 sono: ciclo attivo, ciclo passivo, contabilità, valorizzazione del magazzino, produzione.
In merito al fornitore, il driver per noi è stato quello di vedere in Sarce-Formula-Sage continuità di conoscenza e competenza di mercato e di prodotto, nonché sicurezza sul futuro dell’investimento.
Sarce, Business Partner di Sage ERP X3, ha portato un know-how consolidato sull’automazione dei processi di business e sull’azienda Litokol, Formula competenza profonda e Sage un profi lo internazionale che ci interessa per eventuali sviluppi futuri”.

Come si è sviluppato il progetto?
“Sono stati identificati quattro key user per le quattro fondamentali aree di introduzione di Sage ERP X3: commerciale, amministrazione, acquisti e logistica. Abbiamo ritenuto di scegliere come key user figure giovani già presenti in azienda, con meno esperienza ma con più skill informatici.
Apprendimento veloce e collaborazione hanno caratterizzato un’implementazione di successo condotta in tempi rapidi e che, grazie all’esperienza di Sarce, non ha mai subìto ‘blocchi’. Sage ERP X3 è stato un importante elemento di discontinuità per avere una più efficace gestione aziendale. Per Litokol il cambiamento è stato significativo in quanto l’ambito IT era completamente esternalizzato mentre ora stiamo progressivamente acquisendo maggiore autonomia e controllo sul software, a partire dalla possibilità di avere a disposizione la piattaforma tecnologica SAFE X3”.