Industry 4.0. Nel 2017 super-incentivi per le aziende che scelgono l’innovazione.

by Francesco Alberti in Innovation

Con l’ Industria 4.0 parte l’iperammortamento al 250% per gli investimenti in ricerca e sviluppo e innovazione, grazie alla Legge di Stabilità 2017, approvata in sede definitiva la Senato lo scorso dicembre 2016. Inoltre la Legge di Bilancio ha prorogato il superammortamento al 140%, già contenuto nella finanziaria 2016, anche per il periodo d’imposta 2017.

Che cos’è in pratica l’iperammortamento al 250%?

L’iperammortamento al 250% è una nuova agevolazione rivolta alle imprese che operano nel settore industriale che acquisteranno beni che “favoriscono i processi di trasformazione tecnologica e/o digitale in chiave Industria 4.0”. Tale agevolazione vede inoltre l’inserimento dei software tra i beni sui quali è applicabile il superammortamento al 140%, precedentemente esclusi dall’ agevolazione in quanto beni immateriali.
L’ iperammortamento 250% permette alle aziende di ammortizzare le spese inerenti il settore dell’industria 4.0 negli anni per un importo pari al 250% del loro valore, i beni coinvolti appartengono a circa 50 categorie e sono esplicitati nelle tabelle allegate alla Legge di Bilancio.
Il periodo di riferimento è il 2017, con possibilità di concludere l’acquisto entro il 30 giugno 2018, a patto che l’ordine con il relativo acconto sia superiore al 20% e venga versato entro il mese di dicembre del 2017.

Il Disegno di Legge divide i “beni funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese secondo il modello Industria 4.0” in tre grandi categorie:

  1. Beni strumentali il cui funzionamento è controllato da sistemi computerizzati o gestito tramite opportuni sensori e azionamenti.
  2. Sistemi per l’assicurazione della qualità e della sostenibilità.
  3. Dispositivi per l’interazione uomo macchina e per il miglioramento dell’ergonomia e della sicurezza del posto di lavoro in logica « 4.0 ».

Nella categoria “Beni strumentali il cui funzionamento è controllato da sistemi computerizzati o gestito tramite opportuni sensori e azionamenti”, rientrano, ad esempio, macchine utensili destinate ad una serie di operazioni (asportazione, assemblaggio, ecc.); robot e sistemi robotizzati; magazzini automatizzati e interconnessi; macchine, strumenti e dispositivi automatizzati per la logistica; strumenti per il trattamento e recupero di residui.

La categoria “Sistemi per l’assicurazione della qualità e della sostenibilità” comprende, ad esempio, sistemi di misura – a coordinate e non – per la verifica dei requisiti geometrici di prodotto; sistemi per l’ispezione e la caratterizzazione dei materiali (ad esempio macchine di prova materiali); sistemi intelligenti per la gestione, l’utilizzo efficiente e il monitoraggio dei consumi energetici; strumenti e dispositivi per l’etichettatura, l’identificazione o la marcatura automatica dei prodotti, con collegamento con il codice e la matricola del prodotto stesso, in modo da consentire il monitoraggio delle prestazioni dei prodotti nel tempo.

Nella categoria “Dispositivi per l’interazione uomo macchina e per il miglioramento dell’ergonomia e della sicurezza del posto di lavoro in logica 4.0”, rientrano, tra l’altro, postazioni di lavoro adattabili in maniera automatizzata alle caratteristiche fisiche degli operatori; sistemi per il sollevamento/traslazione di carichi o oggetti esposti ad alte temperature; dispositivi wearable e di realtà aumentata nonché apparecchiature di comunicazione tra operatore e sistema produttivo; interfacce uomo-macchina (Human Machine Interface, HMI) intelligenti.

La lista dei beni immateriali strumentali incentivabili (software, sistemi e system integration, piattaforme e applicazioni), purché connessi a investimenti in beni materiali «Industria 4.0».

Gli investimenti potranno riguardare, tra l’altro, la gestione e il coordinamento della produzione con elevate caratteristiche di integrazione delle attività di servizio, come la logistica di fabbrica e la manutenzione (ad esempio, soluzioni innovative con caratteristiche riconducibili ai paradigmi dell’IoT e/o del cloud computing); la progettazione di sistemi produttivi che tengano conto dei flussi dei materiali e delle informazioni; il monitoraggio e controllo delle condizioni di lavoro delle macchine e dei sistemi di produzione; la gestione della qualità a livello di sistema produttivo e dei relativi processi ecc.

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