Device mobile e business travel? Un pericolo per i tuoi dati.

by Francesco Alberti in Security

Un viaggio è sempre un viaggio. A prescindere dalla motivazione che spinge a spostarsi è sempre l’occasione per vedere nuovi posti, nuovi paesaggi e nuove culture. Nell’era dello sharing sfrenato nessuno riesce a resistere alla voglia di condividere con gli altri la propria esperienza o emozione. Chi viaggia per affari non è certo escluso da questa categoria, il fatto di utilizzare i device mobile come smartphone aziendali li mette però in costante rischio i loro dati. Questo afferma un sondaggio condotto da Kaspersky Lab su 11.850 viaggiatori in Europa, Russia, America Latina, Asia-Pacifico e Stati Uniti.

Quindi si tratta di viaggiatori che non pongono nessun limite al WiFi gratuito, soprattutto per raccontare a parenti e amici che sono arrivati in modo sicuro (69%), per scaricare le informazioni necessarie per il loro viaggio (39%), per leggere messaggi di lavoro (38%) e controllare le notifiche sui social network (34%). Secondo lo studio, quasi la metà degli intervistati indica di consultare il proprio conto corrente bancario (61%) e afferma di fare shopping online (55%) quando si trova al di fuori del proprio paese.

In ottica bleisure essere in un posto diverso dall’ufficio per lavoro non elimina affatto la voglia di vivere il viaggio come un’esperienza non solo professionale: post sui social network più frequenti, acquisti online ricerca di  ristoranti e mezzi di trasporto sono tutte attività che richiedono accesso internet e infatti otto su dieci (82%) si collegano a reti WiFi libere nel terminal dell’aeroporto, alberghi, bar o ristoranti.

La voglia di collegarsi sempre e comunque dei business traveller li mette dunque costantemente a rischio cyberattackQuesto pericolo viene quindi percepito dalle aziende e dal viaggiatore?

Per rispondere alla domanda lo studio riporta che la metà del pannello afferma di dimenticarsi che il dispositivo mobile utilizzato contiene dati personali molto sensibili ma anche dati delle aziende per cui stanno viaggiando. Il problema è percepito ma spesso sottovalutato dando spazio ai cybercriminali di ogni nazione.

Scopri le soluzioni Sarce per gestire al meglio i business traveller e la loro cybersecurity così da prestare maggiormente attenzione  alla sicurezza dei device mobile e dei dati aziendali visto che quasi un viaggiatore su cinque (18% degli intervistati) è già stato vittima di attacchi informatici durante un viaggio, percentuale tre volte superiore a quella dei crimini fisici (6%).