Aggiornamento del Rapporto CLUSIT. Ecco le minacce del futuro.

by Francesco Alberti in Security

Il Clusit, Associazione Italiana per la sicurezza informatica, ha presentato l’aggiornamento del Rapporto Clusit con i dati relativi agli attacchi registrati nel primo semestre del 2016.

Gli attacchi continuano a crescere: nel 2015 la media era di 84 attacchi al mese, nel primo semestre 2016 si è registrato un 86,3 con un aumento della pressione verso il settore dell’hospitality: alberghi e ristoranti vengono presi di mira per sfruttarne il WiFi e arrivare alle credenziali di carte di credito.

Ciò su cui gli esperti del Clusit hanno posto maggior attenzione è l’industrializzazione del crimine informatico: non si tratta quindi di esperti, ma di criminali comuni che affittano o acquistano i tool preparati dalle “imprese” di hacking. Come esempio possiamo portare il forum letto da Andrea Zapparoli Manzoni, membro del consiglio direttivo del Clusit, nel quale i “vecchi” hacker criticano gli attacchi rivolti agli ospedali e i “nuovi” cybercriminali, sempre pronti a colpire chiunque possa pagare utilizzando ramsonware di qualunque tipo.

Ma quali sono le minacce del futuro?

Social network

Il phishing ha una percentuale di  successo molto più alta (anche 85% su Linkedin) se veicolato tramite strumenti che non filtrano i contenuti, non costano nulla e che sono installati ovunque.

Internet of Things

La connessione illimitata degli oggetti mette a disposizione una mole infinita di dati: si prevede che questo sarà il settore di maggiore investimento in termini di security aziendale.

Spionaggio industriale

Se il cybercrime passa dal 68% al 71%, lo spionaggio industriale cresce del 9% e solo sul campione esaminato, quindi molto probabilmente il dato è ancora maggiore.

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